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Scuola Primaria di Netro

Esperienza con il software OpenSource

PC-CLAMI

News Inserita Il 18/10/2010 da Federico Villa

Motivazioni

La prima motivazione è stata economica. Nel mese di settembre 2004, un nuovo gruppo di insegnanti si è trovato ad operare in una piccola scuola delle montagne biellesi. In questa scuola inizialmente era presente un solo pc e si stava aspettando l'arrivo di un altro pc per arrivare ad avere 2 postazioni. Giunse in quel periodo una proposta dell'Unione degli industriali Biellesi (UIB) che ci parve allettante: portare a 7 le postazioni del laboratorio con la sola clausola di accettare di adottare dei pc “riciclati” sui quali era installato un sistema operativo opensource.

 

Soluzioni implementate

  • Il pc “nuovo” è diventato l'archivio del laboratorio; il tecnico dell'UIB ha partizionato il disco lasciando Windows XP ed installando, sulla seconda partizione, Slackware. Su tutti gli altri pc era presente GNU/Linux Suse 8.1
  • La scelta di Suse si rivelò subito poco adatta per un laboratorio di scuola primaria: la necessità era quella di avere a disposizione del software per i bambini e quel sistema operativo non rispondeva in modo soddisfacente a questa esigenza. L'anno successivo si optò per sostituire Suse con Eduknoppix.
  • Dopo 3 o 4 anni si scelse di cambiare ancora; la gestione del laboratorio e soprattutto gli aggiornamenti del software erano difficoltosi: avevamo un buon numero di macchine “vecchie” sulle quali era installata una distribuzione “live” certamente più adatta ad essere fruita attraverso i CD. In più la connessione lenta di cui eravamo dotati rendeva proibitivi gli aggiornamenti in rete.
  • Nell'inverno 2008 riuscimmo ad assemblare un “buon” pc che ci permise di passare alla soluzione LTSP: un solo pc che contiene il software e lo rende disponibile per tutto il laboratorio. Quindi una sola macchina da manutenere e aggiornare. Sul server è stata installata GNU/Linux Debian 5.0.

 

Come

Già nel 2002 un insegnante aveva partecipato a delle conferenze di presentazione del software opensource, ma l'occasione per diventare operativi fu proprio l'adesione al progetto dell'UIB. Ci volle quasi un anno dal momento dell'adesione alla realizzazione del laboratorio. Dopo i primi contatti con il tecnico informatico inviato dall'UIB, lo stesso insegnante iniziò a partecipare alle riunioni del LUG di Biella dove, oltre agli “informatici”, incontrò con una mamma-sistemista che si offrì di seguire il laboratorio.

Inizialmente si chiese all'Istituto Comprensivo, di cui la scuola fa parte, di stabilire un contratto di manutenzione con una ditta “sensibile”, ma l'Istituto optò per avere un solo contratto di manutenzione con una ditta che già si occupava di tutti i PC Windows della segreteria e delle altre scuole. La scelta fu quindi di ufficializzare (almeno) la collaborazione tra la nostra piccola scuola e il LUG Di Biella (Bilug).

Non fu difficile creare consenso all'interno del corpo docente della scuola in quanto non c'erano altre possibilità per avere un laboratorio. L'insegnante di riferimento si occupò di aiutare i colleghi a superare i piccoli ostacoli che in genere un utente Windows incontra nel passaggio ad un sistema libero: compatibilità dei formati dei documenti, montaggio e smontaggio dei dispositivi, salvataggio nelle cartelle dedicate, procedure di avvio dei client LTSP. I bambini sono quelli che si sono adattati meglio e talvolta, in caso di assenza dell'insegnante referente, hanno aiutato le altre maestre a superare piccoli inghippi.

L'obiettivo che senza dubbio tutti hanno condiviso è stato quello di mettere a disposizione degli alunni una serie di macchine identiche (con la stessa interfaccia) e un buon numero di programmi da usare nello svolgimento delle discipline. Gli insegnanti più titubanti si sono limitati alla videoscrittura in quanto del tutto simile alle interfacce alle quali era più avvezzi.

L'intera operazione non ha gravato neanche un centesimo sulle casse della scuola, grazie anche alla disponibilità del BiLUG di Biella a fornire quei pochi componenti hardware che mancavano nel laboratorio.

 

Verifica

Il primo vantaggio è stato quello di avere un laboratorio senza investire grosse cifre di denaro. In seconda battuta è stato un vantaggio anche quello di non essere bersagliati dai virus.

Il problema più grande che abbiamo affrontato (e non risolto) è la possibilità di utilizzare i CD didattici commerciali, in particolare quelli prodotti dalla Erickson per gli alunni diversamente abili.

Citazione:
http://pdp.linux.it/wiki/index.php/DossierScuola_Sezione4_Esperienza_Netro

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